Anch’io la penso come A.M.V e C.M.M.
Una chiesa rappresentata da “taluni alti prelati” - che sono tanto impegnati ad indicare ai cattolici la via socio politica da seguire e a contrattare direttamente con la politica al fine di influire anche in ambito legislativo oltre che culturale per voler essere a ogni costo di nuovo una forza rilevante nella società, operante sullo stesso piano delle altre forze e in concomitanza e concorrenza con loro - non piace proprio.
Alti prelati e “supercattoliconi” che tanto amano proclami, non possumus, lezioni clericali, adunate e battaglie a colpi di “valori non negoziabili”.
Forse sarebbe bene ricordare loro il severo monito di Gesù: «Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili; quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!» (Lc 11,46).
Stefano Gentili
sabato 8 gennaio 2011
venerdì 7 gennaio 2011
sabato 1 gennaio 2011
ALTISSIMU, ONNIPOTENTE, BON SIGNORE
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
tue so' le laude, la gloria e l'onore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno
et nullu homo è ne dìgnu Te mentovare.
Laudato sie, mi Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messòr lo frate sole,
lo quale jòrna, et allumini per lui;
et ellu è bellu e radiante cum grande splendore;
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora luna e le stelle;
in celu l'hai formate clarìte et pretiose et belle.
Laudato si', mi Signore, per frate vento,
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'acqua,
la quale è molto utile et hùmele et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per fratu focu,
per lo quale ennallùmini la nocte,
et ello è bellu et jocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra madre terra,
la quale ne sostenta e governa,
e produce diversi fructi, con coloriti fiori et erba.
Laudato si', mi Signore, per quilli che perdonano per lo tuo amore,
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quilli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po skappare.
Guai a quilli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quilli ke se troverà ne le tue sanctissime voluntati;
ka la morte seconda nol farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengraziate,
et serviteli cum grande humilitate. Amen
Stefano Gentili
tue so' le laude, la gloria e l'onore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno
et nullu homo è ne dìgnu Te mentovare.
Laudato sie, mi Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messòr lo frate sole,
lo quale jòrna, et allumini per lui;
et ellu è bellu e radiante cum grande splendore;
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora luna e le stelle;
in celu l'hai formate clarìte et pretiose et belle.
Laudato si', mi Signore, per frate vento,
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'acqua,
la quale è molto utile et hùmele et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per fratu focu,
per lo quale ennallùmini la nocte,
et ello è bellu et jocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra madre terra,
la quale ne sostenta e governa,
e produce diversi fructi, con coloriti fiori et erba.
Laudato si', mi Signore, per quilli che perdonano per lo tuo amore,
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quilli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po skappare.
Guai a quilli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quilli ke se troverà ne le tue sanctissime voluntati;
ka la morte seconda nol farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengraziate,
et serviteli cum grande humilitate. Amen
Stefano Gentili
venerdì 31 dicembre 2010
TE DEUM LAUDAMUS
Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in Aeternum.
Stefano Gentili
te Dominum confitemur.
Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in Aeternum.
Stefano Gentili
lunedì 20 dicembre 2010
GRANDE AMBROGIO-TETTAMANZI
Nel recentissimo discorso alla città di Milano, il giorno di Sant’Ambrogio (6 dicembre 2010) il Cardinale Tettamanzi ha riportato alcune attualissime frasi di una lettera che il grande santo inviò a Simpliciano, arcivescovo di Milano dal 397 al 401.
«Ti sembra forse libero chi compra i voti col denaro, chi cerca l’applauso del popolo più che il giudizio dei saggi? È dunque libero colui che è sensibile al favore popolare, colui che teme i fischi del volgo?... Ritengo, infatti, che la libertà non sia un dono, ma una virtù che non viene concessa dai voti altrui, ma viene rivendicata e posseduta mediante la propria grandezza d’animo» (Lettera a Simpliciano, Lettere, libro II, lett. 7, 9.14.17.18).
Grande Ambrogio-Tettamanzi!
Stefano Gentili
«Ti sembra forse libero chi compra i voti col denaro, chi cerca l’applauso del popolo più che il giudizio dei saggi? È dunque libero colui che è sensibile al favore popolare, colui che teme i fischi del volgo?... Ritengo, infatti, che la libertà non sia un dono, ma una virtù che non viene concessa dai voti altrui, ma viene rivendicata e posseduta mediante la propria grandezza d’animo» (Lettera a Simpliciano, Lettere, libro II, lett. 7, 9.14.17.18).
Grande Ambrogio-Tettamanzi!
Stefano Gentili
martedì 14 dicembre 2010
QUELLA PROFEZIA INASCOLTATA SUL PUNTO B.
Su segnalazione del giornalista Angelo Bertani rileggevo, rilanciato su Internet, un intervento apparso 22 anni fa su Segno Sette, il settimanale dell’Azione Cattolica Italiana e ripreso da Repubblica (19 novembre 1988): “Un’unica impresa privata con capitali di non chiarissima origine, si è assunta il compito ed il potere di gestire il cinquanta per cento dell’informazione, del divertimento, della comunicazione, della pubblicità… i cattolici italiani si pentiranno nel futuro di non aver fatto abbastanza per resistere all’ascesa di Berlusconi... il mondo cattolico si pentirà di aver tollerato (in cambio di qualche strizzatina d’occhi di Craxi o Berlusconi) l’irruzione di strumenti prepotenti e diseducativi, senza alcuna regolamentazione, nel cuore della cultura e del costume del nostro paese”.
Profeti inascoltati, anche da alcuni vertici ecclesiastici, ieri ed oggi.
Auguri.
Stefano Gentili
Profeti inascoltati, anche da alcuni vertici ecclesiastici, ieri ed oggi.
Auguri.
Stefano Gentili
mercoledì 20 ottobre 2010
SE FOSSE SUCCESSO IN UNA MINIERA ITALIANA
Lo traggo da Facebook, mi piace e lo giro.
Se fosse successo in una miniera italiana, le cose sarebbero andate così:
1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.
2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.
3° giorno: prime... difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità: BERLUSCONI: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d'interessi; BERSANI: ... ma cosa ... è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la'; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c'entra.
4° giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.
5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!
6° giorno: cala l'audience, una finestra in Chi l'ha visto e da Barbara D'Urso che intervista i figli dei minatori: "dimmi, ti manca papà?'"
dal 7° al 30esimo giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile.
Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani.
Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario. Ma è successo in Cile.... ci siamo salvati!!!
Stefano Gentili
Se fosse successo in una miniera italiana, le cose sarebbero andate così:
1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.
2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.
3° giorno: prime... difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità: BERLUSCONI: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d'interessi; BERSANI: ... ma cosa ... è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la'; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c'entra.
4° giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.
5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!
6° giorno: cala l'audience, una finestra in Chi l'ha visto e da Barbara D'Urso che intervista i figli dei minatori: "dimmi, ti manca papà?'"
dal 7° al 30esimo giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile.
Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani.
Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario. Ma è successo in Cile.... ci siamo salvati!!!
Stefano Gentili
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