lunedì 17 marzo 2008

Cattolici: per chi votare?

Prendo spunto dalle opinioni ultimamente espresse dal settimanale “Famiglia Cristiana” per avviare una riflessione su “cattolici e politica”, che si potrebbe anche allargare al più ampio “fede e politica”.

¤ “Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana” rivolto al Partito Democratico che ha imbarcato un pugno di radicali.

¤ “Il primato del fare e l’anarchia dei valori” indicato al Popolo delle Libertà, che ha anche candidato il fascista non pentito Ciarrapico.

¤ “Coatti al centro; con bollino ma senza coraggio” girato all’Unione di Centro di Casini e Pezzotta, che non hanno potuto fare a meno di candidare il condannato (in primo grado) Cuffaro.

¤ “Rischia di gettare nella competizione elettorale un tema troppo delicato, col risultato di ghettizzarlo” indirizzato alla lista Aborto-No grazie di Giuliano Ferrara.

Bocche scelte quelle dei paolini!

Torna, peraltro, l’antico tema del rapporto tra la limpidezza della fede e la nebbia che talvolta avvolge la politica: come rapportarle nelle scelte concrete, prima tra tutte la scelta del voto?

Insomma, chi votare per non sentirsi incoerenti?

E cosa fare per non diventare irrilevanti?

Io un’idea ce l’avrei.

E voi?

L’invito alla riflessione e al dibattito è rivolto a credenti, non credenti e diversamente credenti.

Stefano Gentili