mercoledì 6 marzo 2013

QUEI CATTOLICI CHE STANNO CON GRILLO: IN ASCESA GLI ELETTORI CHE VANNO IN PARROCCHIA E A MESSA E VOTANO IL MOVIMENTO 5 STELLE



A completamento dei precedenti post sul voto presunto dei cattolici, inserisco un articolo tratto da Famiglia Cristiana del 5 marzo che riporta un sondaggio Ipsos.

"Anche i cattolici sono sempre più attratti dal Movimento Cinque Stelle. È quanto emerge da un'indagine Ipsos che ha mappato il voto dei cattolici recatisi alle urne il 24-25 febbraio.
È sospendente notare come ai grillini sia andato il 19,9% dei consensi di chi dice di frequentare la messa ogni domenica. Pdl e Pd sono i primi partiti col 24% dei voti; ma la formazione di Bersani fa registrare un calo di dieci punti rispetto a dicembre 2012, mentre l'emorragia che ha colpito il partito di Berlusconi e' più lenta ma costante nel tempo se si considera che dal settembre 2011 ha perso l'11% dei voti dei praticanti.
Ed è impressionante la progressione di Grillo tra l’elettorato cattolico: a settembre del 2010 raccoglieva solo il 2,3% dei consensi, valore salito al 10% a dicembre del 2012 e poi raddoppiato, appunto il 19.9%, al momento delle consultazioni.
Tutto sommato, rispetto al risultato generale, va bene per Scelta Civica di Monti che racimola l'11,8% dei voti dei cattolici 'assidui'. Udc e Fli rimangono invece al palo: solo il 3,3%, qui il travaso di preferenze verso la lista del premier è stato evidente.

Nel complesso le formazioni di centrodestra raccolgono il 34,5%, quelle di centro sinistra il 26,8%, il centro il 15,1%. È comunque preoccupante come quasi il 30% di chi contattato da Ipsos abbia deciso di non andare al seggio elettorale, e questo perché, evidentemente, non c'era alcuna lista in grado di rappresentarlo.

C'è da aggiungere che se sommiamo i cattolici impegnati, ovvero coloro che partecipano in modo assiduo alla vita delle parrocchie, e gli assidui, ovvero chi va tutte le settimane a messa, si arriva a una consistente fetta dell'elettorato di tutti i partiti.
E per la precisione al 29% di chi si è espresso a favore del Pd, al 35% di chi ha dato la propria preferenza a Berlusconi. Si piazza bene il Movimento Cinque Stelle col 25%. Ma la 'palma d'oro' va a Monti, che raccoglie il 44%.
Il politologo Alberto Gambino, professore di diritto Civile all'Università Europea di Roma, aggiunge che "oramai i cattolici votano come tutti gli altri segmenti di elettori". E visto che la campagna elettorale, aggiungiamo noi, è stata caratterizzata per nulla dai temi etici e principalmente da quelli economici, evidentemente queste sono le priorità anche per i cattolici.
Gambino rimarca il fatto che "i cattolici che sono andati alle urne hanno individuato in Grillo una possibilità per uscire dallo stallo della politica. E Grillo se davvero vuole essere un elemento di novità deve rispondere alle richieste di confrontarsi sui programmi che arrivano dai partiti", soprattutto dal centrosinistra, formazione di maggioranza alla Camera".

Così è, se vi pare.
Stefano Gentili

1 commento:

Alessandro Bartoli ha detto...

E' evidente il voto di protesta difronte ad una classe politica che non la intende. I partiti sono autoreferenziali e non costituiscono più motivo di attrazione. Da aggiungere che gli effetti di una crisi economica senza pari sta fiaccando la resistenza della gente.
I partiti se ne accorgono solo a parole. E quindi il voto a Grillo è un voto di protesta che non si ferma qui.