martedì 8 marzo 2011

L’AMORE VINCE SULL’ODIO

“Berlusconi sotto i ferri. Il partito dell’odio fa festa”, titola così l’articolo più in vista del quotidiano Il Giornale di oggi, 8 marzo 2011.
E’ dal 1994 – sostengono i fans di Berlusconi - che in Italia è in corso una campagna d’odio contro Silvio.
E in effetti, Travaglio, Santoro, La Repubblica, L’Unità, Di Pietro, parte dell’opposizione, i magistrati comunisti, ora anche qualche ecclesiastico, lo martellano abbondantemente.

E lui? Lui risponde francescanamente dicendo che “l’amore vince sull’odio”.
Ciò è tra l’altro dimostrato dalle centinaia di interventi suoi e di esponenti del centrodestra che negli ultimi 16 anni sono sempre stati improntati al buon senso e alla moderazione.
Vediamo dunque una velocissima antologia (ripresa da una raccolta fatta, mesi or sono, dai giornalisti Peter Gomez e Marco Travaglio e da qualche mia aggiunta) delle migliori frasi del leader di quello che potrebbe essere chiamato il Partito dell’Amore.

Cosa dice degli avversari
"Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95). "Veltroni è un miserabile"(Berlusconi, 4/4/2000)."Giuliano Amato, l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000). "Prodi? Un leader d'accatto (Berlusconi, 22/2/95). "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003). "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi” (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007)."Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000)."Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governino i comunisti, che portano il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09).

Come rispetta gli elettori
“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003). “Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana... Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perché noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). "Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti che porta il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09). Berlusconi, parlando in un comizio a Benevento, assicura che: su Mesiano “se ne sentiranno venir fuori delle belle” (ottobre 2009). Una minaccia esplicita per il giudice la cui colpa sembra essere solo quella di aver fatto il suo lavoro, di aver giudicato, avere firmato la sentenza che ha condannato la Fininvest a risarcire 750 milioni di Euro alla Cir di Carlo De Benedetti per la vicenda Lodo Mondadori. Berlusconi, nell’intervento alla festa del Pdl a Milano (ottobre 2010), parla del “famigerato” De Pasquale, e di “un'associazione a delinquere” nella magistratura e mette in evidenza che “tre diversi collegi” hanno avallato la tesi del pm del processo Mills dimostrando quindi che “c'è‚ un accordo fra i giudici di sinistra che vuole sovvertire il risultato delle elezioni”.

Il galateo istituzionale
“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95).
"Ma vaffanculo!" (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il ‘servilismo’ della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002).
"Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

Chapeau!

Stefano Gentili

Nessun commento: